venerdì 9 gennaio 2009

Momento letterario...

Vi capita mai a fine serata di sentirvi pensierose,
malinconiche e più romantiche del solito?
In questi momenti sarei capace di ascoltare anche una sola canzone per 20 volte di seguito sospirando a più non posso. Ebbene si... questa è una di quelle sere.
Sono molto dispiaciuta perchè una mia cara amica, nonchè collega d'ufficio, da lunedì si sposterà presso l'altra sede della mia società.
Sono proprio sfortunata!! Ogni volta che mi affeziono e lego con qualcuno devo ricominciare da zero.

Ciò che sento di fare è dedicarLe questa poesia... scritta da nostra sorella Anna.

L’ALBERO DELL’AMICIZIA

Guarda quell’albero laggiù…
e’ solo nostro, sai?
E’ l’albero della nostra amicizia.
Ha verdi ragnatele intorno alle sue braccia
che noi abbiamo intessuto filo dopo filo.
Anno dopo anno
Noi, piccoli ragni intrappolati nella loro stessa tana.
Spezziamo quel filo,
ricominciamo il ricamo,
sappiamo fare di meglio.

Guarda,
ha un tronco spezzato,
la sua legna servirà per riscaldare qualcun altro
o per riscaldarci da lontano,
non far spegnere il freddo camino
getta legna più che puoi
voglio vedere le fiamme fin quassù
ma non bruciamoci più…

Guarda,
al posto della ragnatela adesso
sono spuntati due fiori rari
che si sfiorano
si annusano
si guardano nei loro occhi d’oro dalle bianche ciglia
vivono in rami separati
ma si nutrono della stessa linfa.
I due ragni prigionieri non abitano più qui,
la bocca del vento li ha liberati inghiottendoli nel passato.
Guarda l’albero dell’amicizia, è solo nostro.
Guardiamoci negli occhi,
piccolo fiore delicato,
per sempre.

Questa invece voglio dedicarla a tutte Voi semplicemente perchè è bella!!!

REGINA DELL’ARCOBALENO

……E mi addormento in un letto di foglie secche
nel buio di un paesaggio invernale,
…non ho più voce per gridare
ma poi mi basta richiamarla nella mente
e lei puntualmente risponde…..

E arriva su un cavallo bianco con una corona di fiori variopinti,
regina dell’arcobaleno,
guerriera disarmata dalla dolcezza disarmante,
tempesta di colori che tempestivamente mi ridipinge l’anima
e con le sfumature dell’anima la ritraggo immensa
nel mio piccolo quadro inchiodato alle pareti della
memoria.

E la vedo scendere da cavallo
col suo morbido mantello di capelli, seta e velo.
Morbida e leggera come un batuffolo di nuvola,
regina dell’arcobaleno più azzurro e sereno che c’è,
donna bambina che gioca col vento
e come il vento, lei entra in punta di piedi nel mio quadro,
sconvolgendo.

E la vedo sorridermi di un sorriso antico
col suo volto regale e fuori dal tempo
e la sento cantare con gli occhi
e ad ogni sguardo melodioso
osservo stupita il mio quadro mutare
e vedo……

Le foglie secche diventare farfalle
le stelle diventare uccelli
la cornice argentea diventare dorata
la foresta nera diventare un bosco assolato
e la mia voce diventare un canto di gioia.

La regina dell’arcobaleno adesso è tornata nel suo regno
ed è di nuovo inverno
ma poi mi basta richiamarla nella mente
e lei puntualmente mi prende per mano
e con lo sguardo al cielo osserviamo la vita
inseguendola nelle sue infinite metamorfosi.
Anna lC

Notte a tutte!!!

4 commenti:

barbara ha detto...

Ciao Ade, grazie per la poesia che hai dedicato a tutte noi.
Spero di farti cosa gradita ho un piccolo pensierino passa dal mio blog per ritirarlo e su con il morale......
Un baciotto Barbara

Ade ha detto...

Grazie Barbara.
Oggi sto già un pò meglio. Sono passata sul tuo blog per curiosare il regalino ma purtroppo non ho trovato nulla...
Sono curiosaaa... puoi dirmi di che si tratta? :-)
Grazie
Ciao

Ade

anna ha detto...

dio che vergogna! cosa sei andata a ripescare! Sottolineo, a mia parziale difesa, ke quando le ho scritte avevo rispettivamente 16 e 19 anni, quindi siate compresivi!
baci
anna

anna ha detto...

dio che vergogna! cosa sei andata a ripescare! Sottolineo, a mia parziale difesa, ke quando le ho scritte avevo rispettivamente 16 e 19 anni, quindi siate comprensivi!
baci
anna