sabato 6 dicembre 2008

Concorso letterario

Mie care blogghine,
voglio dedicare questo posto alla nostra sorellina Anna che a differenza nostra è un'artista in poesie e racconti.
Vi posto un suo ultimo mini racconto che ha scritto per partecipare al concorso "Letti in un sorso".
Purtroppo non ha vinto alcun premio però merita di essere pubblicato e letto sul ns blog.

"Tramonto di-vino"
Il cielo quella sera aveva imbandito una delle sue tavolozze più belle. Ne avevo visti di banchetti sontuosi e pittoreschi di ritorno dai miei viaggi fugaci, con il volto fuori dal finestrino ed il naso all’insù, ma mai un quadro così dolce, traboccante di colori, forme, striature. Saranno stati lo stomaco vuoto, l’approssimarsi dell’ora di cena, l’odore del mare, di alghe, di pesce, ma mi veniva quasi voglia di mangiarlo quel cielo invitante che si versava spumeggiante nel mare.

Ero dentro un quadro, un minuscolo schizzo nero scapigliato dentro un vortice di colori che giravano come farfalle screziate nella volta celeste. La mano del vento aveva spalmato le nuvole come fiocchi di burro sulla crosta dorata del cielo, coperta qua e là da strati di densa marmellata di prugne e di ciliegie. Il viola, il giallo, il bianco si rincorrevano e mescolavano, creando nuovi colori e combinazioni di rosa e di lilla, striate di azzurro. All’improvviso un’esplosione purpurea, come una bottiglia di vino rosso stappata senza preavviso, per brindare all’inebriante bellezza che si apriva davanti ai nostri occhi. Era davvero un tramonto di-vino, talmente bello da fare male.


Ubriaca e stordita, bevevo a bocca aperta quel calice rubino che si riversava nel mare, lasciando una lucida scia rossa e salata come sangue sgorgante da una ferita aperta.Una voce calda e familiare mi arrivò come un secchio d’acqua che mi fece schizzare fuori da quella dimensione crepuscolare alterata. “Margherita, io faccio un salto al bar a comprare un gelato”, disse Mauro stampandomi un bacio sulla fronte bollente già baciata dal sole. “Va bene” risposi, immergendomi nei suoi bellissimi occhi verde acqua, che mi lasciavano sempre senza fiato. Mi guardai intorno. La spiaggia era quasi deserta, c’era solo un signore anziano e panzuto, con il suo cane che si rotolava nella sabbia.

Dopo qualche minuto vidi arrivare un cameriere, con una bottiglia di Luna dei Feldi coricata in un secchiello ricolmo di ghiaccio, che con un leggero inchino disse : “ Da parte del Signor Damiani”. Confusa e sbigottita lo ringraziai e feci spazio sul tavolino di legno che portavamo sempre con noi in spiaggia.Poi arrivò lui, con due calici di vetro tra le mani ed un sorriso incantevole. “Buon anniversario” disse, mentre il vino giallo paglierino fluiva nei calici come vortice di luna e di luce. Ero senza parole, perché Mauro non era mai stato, come dire, un uomo romantico, così decisi di riempirmi subito la bocca di vino. Un lungo sorso bruciante. Lui mi guardò con aria ironica e soggiunse : “ Aspetta, brindiamo!”. Alzai il calice a sfiorare il suo. Guardai il mare. Guardai nei suoi occhi trasparenti e cristallini come il mare quando è pulito. I miei densi pensieri rumorosi si mescolavano al fragore delle onde e al tintinnio dei bicchieri. Mauro si fece ancora più vicino e cercando il mio sguardo, sussurrò : “A te, che sei silenziosa come la vigna di notte e che parli con gli occhi, dolci e scuri come due chicchi d’uva nera. Al nostro amore, che ha il profumo delicato di fiori bianchi appena schiusi, il sapore ibrido di pompelmo dolce ed aspro, lo spirito allegro e vivace dell’alcol, come questo estroso vino lunare che è impossibile non amare, proprio come te”.Da brava vigna silenziosa non dissi nulla, ma dentro mi sentivo bruciare, come se la palla di fuoco accesa nel cielo si fosse schiantata nel mio stomaco, sgretolandosi. Con gli occhi caldi e arrossati lo fissai intensamente, poi ripresi a sorseggiare il vino. Un altro lungo sorso bruciante. Le sue labbra si tuffarono avidamente nel vino, poi scivolarono umide e voraci sulle mie. Sentii il nostro sangue scorrere insieme mentre le labbra inzuppate di vino si fondevano come granelli di sabbia bagnata.
Il sole arrossì più intensamente, spegnendo pudico le sue gote bollenti dentro il mare di ghiaccio, mentre il manto violaceo della sera ci avvolgeva come fresco lenzuolo di seta.



Un abbraccio a nostra sorella Anna

2 commenti:

Dual ha detto...

Bello il vostro blog,anche come grafica;

Anonimo ha detto...

Mi ci vorrà parecchio prima di riprendermi da questa sbronza, ma è stato un racconto bellissimo......, mi vien voglia di piangere, scusate ma a volte storie d'amore così intense mi riempiono il cuore. Complimenti x il sito ed un in bocca al lupo alla sorellina!
Saluti da Sandra